Tombstone Blues Trail” è un viaggio tra i cimiteri del Mississippi, Arkansas e Alabama, alla ricerca, ve lo garantiamo avventurosa, delle tombe dei più famosi bluesmen ormai scomparsi, togliendosi anche qualche sfizio per visitare i pochi ancora in vita, e sfiorare leggende come B.B. King. I cimiteri dei neri d’America, come ci raccontarono un giorno laggiù nel Mississippi, sono davvero diversi dai cimiteri dei bianchi, e spesso divisi solo da una strada polverosa. Difficile trovare la pietra tombale di un idolo delle 12 battute, abbandonata alla vegetazione rigogliosa e incolta, senza nemmeno un fiore o una candela dai parenti, ormai perso nella memoria di quelle poche tracce incise su vinile ad opera di qualche lungimirante discografico.

 

 

Fred Mc Dowell Travel For Fans

I cimiteri americani hanno un fascino particolare, semplici pietre su un prato verde vicino a qualche collina, in posti calmi e sereni, quasi gioiosi, e tra questi i cimiteri dei bluesmen sembrano aver vissuto assieme a loro gli anni nei locali fumosi a tirare tardi e ad evitare le continue risse…

Malconci e poco curati, con qualche scheggia o errore ortografico ci testimoniano ancora come questa musica vada ben oltre la vita terrena, quasi riecheggiassero le note stridule di una chitarra nel fruscio del vento..

Le indicazioni per arrivare alle tanto desiderate lapidi, spesso un pezzo di pietra appoggiata a terra con semplicemente data di nascita e morte, oltre ad una breve frase tipo “Blues Man”, sono essenziali per non perdersi e non perdere tempo in vane ricerche. Solo pochi cimiteri sono stati recentemente ristrutturati e grazie ad offerte e raccolte fondi le pietre tombali sono state rese degne dell’importanza del musicista ivi sepolto. Altre volte vi dovrete addentrare in strade sterrate e parcheggiare accanto ad una piccola chiesa in legno su una collina, circondata da alberi e silenzio, dietro cui troverete un semplice prato verde e ritroverete finalmente l’ultima dimora degli autori di brani che a lungo hanno accompagnato i vostri sogni.

TFF_Sun Studios, Memphis, Tennessee

 

Presentiamo un tour  di 1 settimana.

Questo tour prevede la visita delle tombe dei più famosi musicisti di blues della storia, provenienti tutti o quasi dal Mississippi, e ivi sepolti. Sia nel tour di una settimana che in quello più esaustivo di due comunque non mancheranno visite ai posti che hanno ospitato momenti e personaggi unici di questo genere musicale, nonche’ esibizioni live di country blues, acoustic blues o blues elettrico, già in programma o organizzate espressamente per questi viaggi. Per i più esigenti sarà possibile abbinare anche entrate a musei (ove riportato) o a luoghi separati dalle città come piantagioni di cotone o i famosi crocicchi. Il tutto ovviamente accompagnati da esperti locali che vi faranno assaporare ed entrare nel vero clima delle tombe dei bluesmen del Mississippi.

 

1° giorno – Memphis, Tennessee

  • Questo viaggio inizia da Memphis. Arrivo all’aeroporto, dove verrete recuperati dal bus per i viaggi di gruppo, oppure si effettuerà il ritiro del furgone, auto o moto. Dopo esserci sistemati in albergo il pomeriggio potrebbe essere dedicato, per gli appassionati di basket, ad un incontro del campionato NBA dei Memphis Grizzliers al FedEx Forum. La sera prevede una cena a Beale Street, in uno dei luoghi in cui vengono cotte le migliori costolette al bbq: il Blues City Cafe, e si può iniziare con i primi concerti blues dal vivo, senza dimenticare di assaporare una birra da Huey in Popular Av. o Second St.

2° giorno – Memphis

  • La nostra giornata inizia con una visita al meraviglioso New Park Cemetery. Il nostro staff vi guiderà direttamente tra le tombe, immerse nella pace del luogo, di Booker W. “Bukka” White, di Otis Redding e dei quattro membri dei Bar-Kays scomparsi in un incidente aereo nel lago Monora il 10 dicembre 1967. Oppure quelle di Al Jackson Jr., un membro del gruppo di Booker T & the MG e di Rufus Thomas, che per molti anni è stato un ospite fisso al Porretta Soul Festival.
  • Passeremo, poi, al cimitero di Hollywood (2012 Hernando Road) dove, dopo aver parcheggiato all’ingresso e salita la collina del cimitero, alla terza traversa a sinistra troveremo non una, ma ben due lapidi di Walter “Furry” Lewis, discordanti per data di nascita.
  • A seguire è prevista una visita alla Blues Foundation che organizza, tra l’altro l’International Blues Challenge, l’annuale sfida Blues internazionale e gli Handy Award (il Grammy del Blues), oltre al mantenimento della Blues Alive Award, che da anni si impegna nella missione di preservare la cultura afro-americana, e che si trova proprio sul lato del fiume Mississippi. Non può mancare una visita al Center of Southern Folklore, co-fondato da Judy Preiser e William Ferris e che raccoglie testimonianze fondamentali per la conoscenza della cultura di queste terre. Pausa pranzo in Beale Street al Burger Dyers.
  • Visita al King’s Palace Cafe, sempre in Beale Street, una volta sede di uno studio fotografico di proprietà di afro-americani, in cui si pensa siano stati effettuati i famosi ritratti di Robert Johnson (apparsa sulla copertina di The Complete Recordings CD set), così come la famosa foto di Tommy Johnson.
  • Il pomeriggio è libero per lo shopping in Beale Street con una visita al Tater’s Red un negozio famoso nella produzione di amuleti voodoo e mojos per ogni esigenza (da non perdere per esempio il famoso olio John The Conqueror)
  • Non dimentichiamoci di visitare il Rock and Soul Museum o anche fare una passeggiata fino all’hotel Peabody con il famoso spettacolo delle sue anatre.
  • La cena sarà al Rum Boogie Cafe dove, oltre ad ammirare l’originale etichetta della STAX è un locale dove molti musicisti hanno suonato nel nel corso degli anni, come, ad esempio, Ike Turner, Son Seals o Stevie Ray Vaughan.

Memphis a night in Beale Street

3° giorno – Hudsonville – Holly Springs – Chulahoma – Harmontown – Oxford

  • E’ giunto il momento di scenderenel Mississippi, prendendoavisitare le famoseNorth Hills. In questa zonale famiglieBurnsideeKimbroughvivonoda lungotempo, elo stessoKennyBrownorganizza ogni anno – l’ultimo fine settimanadi giugno – l’Hill Country Picnic (pensateci molto bene quando scegliete le date del vostro viaggio!).
  • Uscendo da Memphis e percorrendo la US 72 si arriva a Hudsonville, dove David “Junior” Kimbrough è sepolto. Famoso per la sua musica, patriarca di Holly Spring Blues, sulla sua tomba, invece di fiori, i suoi fan spesso lasciano una birra, come ultimo brindisi dall’oltretomba.
  • Tappa sucessiva Holly Springs dove non potete perdetevi una visita all’Aikei Pro Record Shop (se chiuso, persistete, troverete qualcuno fuori dal negozio per chiedere del proprietario, il cui vero nome è David Caldwell) al 125 Center Street. Tra biciclette usate, perfette per i gatti randagi dove nascondersi e dormire, e un interno polveroso e disordinato, si potrebbe ancora trovare qualcosa di veramente interessante (e con prezzi da discutere e trattare!).
  • Potremo mangiarenell’originale Juke Joint di Junior Kimbroug (il Chewalla Rib Shack) oppure all’Annie’s Restaurant, (198 N Memphis Holly Springs) famoso per il pollo fritto cucinato con la ricetta del “profondo sud”, e continuando a “visitare” l’altro Juke Joint di Junior Kimbrough a Chulahoma, distrutto da un incendio nel mese di aprile 2000 (e onorato dal disco Black Keys con lo stesso nome).
  • Passandovicino ad Harmontown si visiterà la tomba di L. Burnside, uno degli ultime bluesman originali e divenuto famoso anche grazie alla collaborazione con i Jon Spencer Blues Explosion, che lo ha rilanciato nel 1996 con l’album “A Pocket Culo Di Whisky”. Pescatore e mezzadro e bluesman nel suo tempo libero, ha imparato a suonare direttamente da Fred McDowell.
  • Nottead Oxford, con una visita al negozio Off Square Books shop, al 1110 Van Buren. E per mangiare potete scegliere diversi posti in piazza come la City Grocery, o l’Ajax Diner, e anche Rooster’s Blues House per finire con il Proud Larry’s dove suonano.

Travel For Fans - Aikei Pro Shop

4° giorno – Oxford – Como – Senatobia

  • Una voltaa Oxfordfondamentale unavisita pressola sede dellaFat Possum, il famosomarchioche ha risollevatomolti musicistidel Mississippi, rendendo celebre il sound denominatoMississippi Hill Country Blues.
  • Uscendo da Oxford e percorrendo prima la 278 e poi deviando la 315 si arrivaalSardis Lakeche si costeggia per un tratto per poi giungere, con la 55 la prossima tappa d’obbligo: Como, un piccolo paese attraversato dalla ferrovia, dove Mississippi Fred Mc Dowell è sepolto e sul retro della cui tomba sono scritti alcuni versi della sua canzone “You Got To Move” (resa celebre dai Rolling Stones), e si può anche pranzare alla Windy City Grill, che si trova a sulla Main Street.
  • Continuando la strada versoMemphis, sulla 51 N,è possibile fermarsia Senatobia per visitare, nel pomeriggio, la tomba di Jessie Mae Hemphill, pronipote di Sid Hemphill, un musicista registrato da Alan Lomax, così come Rosa Lee Hill, zia di Jessie Mae . Jessie ha anche suonato per lungo tempo in Europa, inoltre è comparsa nel film “Deep Blues” di Robert Palmer.
  • Vicino a Senatobia, in Gravel Springs, se siete in viaggio alla fine di agosto potrete imbattervi nel famoso (e aggiungiamo imperdibile) Othar Turner’s Picnic, in memoria di questo grande musicista afro-americano, che suonava flauto e batteria, con uno stile unico. Questi Picnic si svolgono durante l’ultimo fine settimana di agosto, con ingresso gratuito e il cibo e le bevande sono disponibili a prezzi popolari. Cena e pernottamento a Senatobia.

Travel For Fans - Gateway Tunica

5° giorno – Clarksdale

  •  In mattinata arrivo a Clarksdale
  • Giornata di relax e riposo a metà tour, per raccogliere le forze per le successive giornate di visite.
  • Una tappa obbligata è il Cat Head Delta Blues & Folk Art, nel cuore di Clarksdale, gestito da Roger Stolle, che, insieme a Jeff Konkel, è una delle ultime persone bianche veramente attive per preservare la tradizione afro-americana e la sua cultura. In questo negozio troverete qualsiasi disco di blues che si desidera, così come libri e oggetti d’arte e artigianato realizzati da bluesmen come Pat Thomas, figlio del leggendario James “Son” Thomas. Inoltre, a pochi isolati dalla Cat Head, è possibile visitare la Stan Street’s Hambone Gallery o il Rock and Blues Museum che espone oggetti storici come rari 78 giri blues, strumenti musicali e fotografie. Ogni Martedì sera, Street ospita anche jam per i musicisti locali e la visita nei suoi studi.
  • Tre volte all’anno (durante il Juke Joint Festival ad Aprile, il Sunflower River Blues Festival ad Agosto, e il King Biscuit Blues Festival ad ottobre) possiamo ancha assistere al Cat Head Mini Blues Festival, interamente gratuito dalle ore 10 davanti al negozio di Roger Stolle.
  • Pranzo al Abe’s BBQ, situato proprio all’incrocio tra la 61 e la 49 (anche se il vero crocicchio tra le due highway e’ diverso, essendo la storica 61 spostata rispetto all’attuale, nonché ignoto il possibile crocicchio a cui ci si riferisce per il patto demoniaco del padre del blues).
  • Il pomeriggio sarà dedicato a passeggiare per Clarksdale, visitando ad esempio il Wade Wolton’s Barber Shop o il Riverside Hotel dove morì Bessie Smith, il locale Sarah’s Kitchen o l’edificio dove si trovava la famosa etichetta Rooster’s Records.
  • La serata proseguirà al Red’s Lounge con concerto live di bluesman locali

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6° giorno  – Robert Johnson: Greenwood – Quito – Morgan City – Tallahatchie Flats – Avalon

  • Questo giorno sarà dedicati a Robert Johnson e alla ricerca delle sue 3 tombe.
  • Ci sposteremo verso la zona di Greenwood che farà da base per i due pernottamenti necessari ad andare alla ricerca delle varie tombe.
    • A Quito si trova una semplice pietra tombale dedicata a Robert Johnson, con l’unica scritta “Resting In Blues” presso il Payne Chapel M.B. Church cemetery, la vera tomba, come riportato nel 1990 dalla rivista Living Blues, seppure erroneamente, a quanto pare.
    • A Morgan City si trova addirittura una specie di piccolo obelisco dedicato a Robert Johnson presso la Mount Zion Baptist Church (il certificato di morte di R.J. riporta appunto “Zion Church”), che riporta iscrizioni su tutti e quattro i lati.
  • A ovest di Greenwood, poco a nordest dell’intersezione della 89 e della 49E si trova Three Forks Store, il locale (ricostruito dopo vari tornado) dove si dice che Robert Johnson fece il suo ultimo “concerto” prima di essere ucciso,  pare dal marito geloso di una donna con cui aveva bevuto come si racconta.
  • A nord di Greenwood si trova la terza tomba di Robert Johnson, anche se questa sembra essere la vera, secondo testimonianze oculari che assistettero alla sepoltura, presso il Little Zion Cemetery
  • Se volete pernottare accanto alla vera tomba di Robert Johnson è possibile farlo ai Tallahatchie Flats
  • Ad Avalon è possibile visitare anche la tomba di Mississippi John Hurt, musicista  pioniere del folk blues, morto nel 1966 (importante conoscere la data per non fotografare la lapide sbagliata, visti i numerosi Hurt presenti nel “cimitero”).
  • Se interessati è consigliabile visitare a Valley il Mississippi John Hurt Museum.
  • Pernottamento a Greenwood

7° giorno – Jackson – Canton – Ebenezer – Bentonia – Crystal Springs – Jackson

  • Da Greenwood adesso sarà la volta dell’area di Jackson
  • Sebbene non vi siano tombe di famosi bluesman Jackson offre numerose attrattive per quanto riguarda la musica nera, come ad esempio il King Edward Hotel, dove incisero musicisti come Bo Carter e i Mississippi Sheiks, o le residenze di Tommy Johnson, Skip James e di Elmore James, per non dimenticare il Jook Joint Queen Of Hearts o Farish Street, la versione locale di Beale Street, ormai in decadenza (per gli appassionati segnaliamo anche la sede della Malaco Records e della Ace Records). Ma, indubbiamente, per gli appassionati di Blues la tappa principale nella Capitale dello Stato delle Magnolie è la visita alla Ole Miss University dove, al terzo piano della J.D. Williams Library, possiamo trovare l’ufficio dell’archivista Greg Johnson strapieno di oggetti fenomenali per questi archivi, aperti al pubblico, sotto l’attento controllo di William Ferris (ex professore dell’Università e fondatore del Center of Southern Folklore) nel 1984. Prima di partire da vedere la Greyhound Bus Station, classico esempio di architettura Art-Decò americana. Oggi ospita gli studi dell’architetto Robert Parker Adams e divenuta famosa nella battaglia contro la segregazione razziale dopo che i Freedom Riders vennero arrestati qui per l’utilizzo di servizi igienici destinati al solo uso dei bianchi e delle sale d’attesa.
  •  Spostandoci da Jackson verso Ebenezer breve ma simpatica sosta a Canton, città natale di Elmore James e Sonny Landreth e resa famosa dal film dei Fratelli CohenFratello dove sei”. Ad Ebenezer visiteremo la tomba di Elmore James, in pietra nera con una scultura metallica tridimensionale dedicata al “King of The Slide Guitar”, a cui poca distanza si trova quella di Lonnie Pitchford, famoso per le sue “one string guitar”.
  • Passiamo poi da Bentonia, città natale di Skip James, dove si trova il Blue Front Cafe, jook joint gestito da moltissimi anni da Jimmy “Duck” Holmes, uno degli ultimi bluesman a suonare in stile “hardcore”, e la tomba di Jack Owens, famoso capostipite di questoi stile, noto anche per essere apparso sia nei film Deep Blues e Land Where The Blues Began.
  • Passando da Crystal Springs visiteremo il Robert Johnson Blues Headquarters and Museum, una piccolo esposizione dedicate al padre di questa musica.
  • Pernottamento a Jackson

Travel For Fans - Blue Front Cafe

8* giorno – Memphis e rientro in Italia

  • Rientro a Memphis e in mattinata e visita allo STAX Museum of American Soul Music al 962 McLemore Avenue, la famosa etichetta dedicata alla Soul Music, fondata nel 1957 da Jim Stewart e sua sorella Estelle Axton. Alternativa mattinata dedicata allo shopping, sempre in Beale Street, non si può partire senza visitare lo storico Schwab, un negozio dove potrete trovare, nei vari piani, tutte le cose più impensabili che possano esistere sulla terra. Non a caso il motto di questo storico store è “If you can’t find it at A. Schwab, you’re probably better off without it!”

Viaggio in pullman, mini van o moto, con soste diurne e serali nei più importanti negozi e locali.

Nota Bene : Gli itinerari potrebbero subire modifiche e variazioni in corso di stagione o in corso di itinerario, a causa di imprevisti o motivi non prevedibili.